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Punto tecnico con Mark Wray

Punto tecnico con Mark Wray

18/12/2014 12:22

La stagione 2014 del WTCC è stata un successo per le nuovissime Chevrolet Cruze TC1. Il responsabile dei telaisti RML parla dell’ottimo lavoro svolto.

Come si potrebbe riassumere il vostro primo anno di TC1?
“Se pensiamo che c’è stato davvero pochissimo tempo per preparare tutte le vetture per i nostri clienti, credo che i risultati siano stati un grande successo.”

Pensi che non aver fatto tanti test pre-stagionali vi abbia svantaggiato?
“Sicuramente è un fattore che non può essere ignorato, senz’altro avremmo voluto più tempo per progettare e provare in pista le nostre auto per migliorare ogni singola parte del pacchetto. Fare i test durante i week-end di gara non è l’ideale perché il set-up va cambiato sempre a seconda del tracciato in cui ti trovi.”

Data la complessità delle nuove vetture e il poco tempo a disposizione della RML per svilupparle, immaginiamo che ti abbiano colpito molto i risultati ottenuti dai vostri team clienti…
“Penso che la progettazione e la consegna delle vetture in tempo fosse una cosa dovuta per noi; ci sono stati problemi tecnici, vero, ma sono stati risolti e il set-up ha avuto miglioramenti costanti grazie agli aggiornamenti.”

Dal punto di vista di un ingegnere, quanto è difficile progettare una vettura che non verrà mai provata prima della consegna? Che difficoltà si sono dovute superare?
“Il nostro lavoro di base consiste nel realizzare una sola vettura che poi verrà testata. Da qui lavoriamo su affidabilità e tecnica di vario genere, aggiungendo o modificando parti per migliorare le prestazioni. Una volta terminato questo processo si parte con la produzione di tutte le altre macchine. Per quanto riguarda la Cruze RML TC1 ne abbiamo costruite sei, oltre a tre set di ricambi, senza però mai metterle in pista. Abbiamo lavorato duramente su ogni particolare, consultandoci con gli ingegneri dei nostri fornitori e confrontando ogni singolo dato per riuscire a completare ogni componente. Senza contare poi che, oltre al poco tempo a disposizione, già nella prima gara di Marrakech alcuni nostri clienti hanno subito danni significativi, per cui è stata una gran corsa contro il tempo…”

Le Cruze sono riuscite a conquistare una Pole Position, alcune vittorie, diversi podi e anche il Trofeo Yokohama per i Team, grazie alla ROAL Motorsport; sei sorpreso di essere stato il primo rivale delle Citroën?
“Sorpreso, ovviamente, ma anche felicissimo. Quando fai questo lavoro è una cosa che hai sempre in testa. Penso che abbiamo lanciato una bella sfida alla Citroën.”

Quali sono i punti di forza delle Cruze?
“E’ una vettura abbastanza grande per raggiungere il peso limite, cosa piuttosto difficile se pensi alla rivoluizione tecnica che abbiamo dovuto affrontare. Abbiamo potuto utilizzare diverse conoscenze accumulate negli anni precedenti, infatti la meccanica delle vetture ha funzionato fin da subito. Il motore era lo stesso delle stagioni precedenti e non è stato sviluppato, ma è risultato ancora efficientissimo e affidabile al 100%.”

Se dovessi citare l’episodio più positivo del 2014 cosa sceglieresti?
“Noi corriamo per vincere, sempre. E’ ciò che rimarrà nella storia, quindi non posso dimenticare il primo trionfo ottenuto da una nostra Cruze, ovvero il successo di Gianni Morbidelli in Ungheria. Credo che comunque abbiamo avuto diverse soddisfazione durante l’anno, come ad esempio le tre vetture che siamo riusciti a piazzare davanti alle Honda dopo la Q2 di Marrakech. A Pechino è stato un week-end fantastico, con Tom Chilton capace di prendersi la Pole Position e dominare la gara dal primo all’ultimo giro.”

Per il 2015 ci sono ulteriori novità e test in programma?
“Abbiamo lavorato duramente per migliorare le performance e i team stanno organizzando i test di febbraio. Spero che i nostri ingegneri possano aiutarli in queste prove collettive.”

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